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MUSEI... SPECIALI, PER TUTTI!
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Musei Area Provinciale di Bologna

Musei area provinciale di Bologna

Presso il Museo Civico Archeologico di Bologna relativamente:

•               Accesso agli spazi espositivi

Il Museo è complessivamente accessibile a persone con disabilità motoria: i dislivelli presenti sono dotati di rampe con pendenze dall’11 al 18%; le sale espositive al primo piano (sezione preistorica, confronti preistorici, Verucchio, collezioni greca, etrusco-italica, romana, sculture greche e romane, gipsoteca, Bologna etrusca, gallica e romana) e al piano interrato (collezione egiziana) sono raggiungibili con l’ascensore.L’utilizzo dell’ascensore è libero per l’accesso al primo piano, mentre per raggiungere il piano interrato è necessario essere accompagnati dal personale del museo.Gli spazi delle sale espositive sono ampi e consentono movimenti e soste agevoli anche alle persone in carrozzina. E’ possibile anche accedere alle sale per esposizioni temporanee, accompagnati dal personale del museo, utilizzando un accesso dedicato. E’ infine disponibile un bagno attrezzato situato al piano terra accanto all’ascensore.

•                Itinerari didattici per l’integrazione dell’handicap visivo nell’esperienza del Museo

Il Museo Civico Archeologico di Bologna sperimenta già da tempo percorsi tattili per avvicinare i visitatori con disabilità visive al suo patrimonio (Alcuni itinerari sono nati dalla collaborazione con un’archeologa particolarmente sensibile alle problematiche dei non vedenti, Daniela Ferrari, presidente dell’Associazione Fe.Bo. Archeologica.) Le prime esperienze sono state pensate prevalentemente per i gruppi scolastici nei quali erano presenti alunni non vedenti o ipovedenti e hanno privilegiato le civiltà egiziana e romana, ma di recente alcuni percorsi sono stati proposti anche agli adulti con disabilità visiva e ai loro accompagnatori in occasione delle iniziative rivolte al pubblico nel week end e nei giorni festivi.

Il primo percorso proposto alle classi con bambini non vedenti è stato l’itinerario didattico “Il cofanetto egizio di Perpauti”, un percorso che si svolge prevalentemente in aula didattica e che permette di ricavare informazioni su alcuni aspetti della vita quotidiana presso gli antichi Egiziani partendo dalla copia di un reperto archeologico, il cofanetto portabiancheria appartenuto al nobile Perpauti. Il percorso sfrutta la copia in scala 1:1 del cofanetto, che è in legno, dipinto a vivaci colori, con immagini che rappresentano Perpauti e i componenti della sua famiglia, mobili, cibi, animali, piante. Con l’ausilio di schede e di immagini in Braille, appositamente studiate e realizzate per l’occasione dai rappresentanti dell’Unione Italiana Ciechi di Bologna, i bambini non vedenti vengono introdotti all’Egitto, alle sue caratteristiche fisiche ed economiche, all’importanza del fiume Nilo, di cui possono scoprire il corso e la particolare forma del delta. Quindi, aiutati dalle immagini in Braille che riproducono le pareti del cofanetto, possono “leggere” come i loro compagni l’oggetto ricavando informazioni sulla famiglia, l’abbigliamento di uomini e donne, gli oggetti e i mobili, i cibi e le bevande e sulla scrittura che accompagna tutte le immagini.

 E’ stato poi realizzato un percorso che si effettua interamente all’interno della sezione espositiva della collezione egiziana intitolato “Egitto da toccare” nel quale i bambini con disabilità visive guidati dall’operatore possono toccare bassorilievi, statuine funerarie, papiri, statue e bronzetti di divinità, in originale o in copia, scoprendo con le mani e l’udito materiali, tecniche e decori vari e formandosi così modelli mentali di riferimento.

Agli adulti con disabilità visiva e ai loro accompagnatori sono stati proposti i percorsi “Le mani sul Museo: percorso tattile alla scoperta della civiltà dell’antico Egitto” e “La domus romana: un percorso tattile”. Quest’ultimo, attraverso un modellino che ricostruisce una tipica casa romana delle classi abbienti, permette di far conoscere gli ambienti e gli usi, e far toccare una serie di oggetti archeologici, in originale, legati soprattutto alla vita quotidiana degli antichi romani.

 Recentemente è stato anche sperimentato con uno studente non vedente della scuola secondaria superiore, un percorso su “La scultura nel mondo antico” utilizzando le copie della Gipsoteca del Museo. La ricca collezione, composta da circa un centinaio di calchi di sculture greche e romane, a rilievo e a tutto tondo, rappresenta nel suo insieme un manuale tattile di storia dell’arte che consente alle persone con disabilità visive di affrontare lo studio della disciplina artistica toccando volti, corpi, gesti delle opere, percependone i volumi, i profili e le forme attraverso le proprie mani.

•                Progetto in rete. Culturaliberatutti

 Il Museo Civico Archeologico è partner di “Culturaliberatutti” un progetto che ha come tema centrale l’accessibilità culturale e l’intenzione di abbattere quelle barriere fisiche o relazionali che rischiano di emarginare soggetti che, per caratteristiche personali (disabilità, non conoscenza della lingua, fragilità sociale), faticano ad approcciarsi alle realtà culturali del territorio, rischiando di essere esclusi dalla fruizione di molte occasioni di conoscenza, espressione, creatività. I partner del progetto (Cooperativa Sociale Accaparlante, Sezione didattica Museo del Patrimonio Industriale, Dipartimento educativo MAMbo, Sezione didattica Museo Civico Archeologico, ITC Teatro - Compagnia Teatro dell’Argine) hanno ideato quattro moduli laboratoriali per un percorso interdisciplinare che utilizza il patrimonio culturale per rimuovere barriere fisiche, psicologiche e pregiudizi, favorendo l’inclusione, stimolando la creatività e l’espressione personale.

Il modulo del Museo Civico Archeologico “Ringrazio gli dei di non essere nato barbaro...” è un percorso, condotto dagli archeologi del Museo e dagli operatori della Cooperativa Accaparlante, alla scoperta dell’altro a partire dall’iconografia della ceramica attica. Il percorso pone al centro la scoperta dell’altro, del diverso, a partire dalle ceramiche greche delle collezioni del museo. L’iconografia dei vasi risponde infatti alle categorie di chi principalmente ne faceva uso: il cittadino ateniese, maschio, adulto, libero, che li utilizzava nello spazio particolare del simposio. Vengono quindi in primo piano le figure rispetto alle quali il protagonista del simposio si definiva per opposizione o diversità: la donna, lo schiavo, il giovane, il barbaro... Dall’antichità il percorso si sposta all’oggi e ci porta a riflettere sulle nostre categorie del diverso.

Museo Civico Archeologico Via dell'Archiginnasio 2 - 40124 Bologna - Tel. 051.27.57.211 - Direzione e Uffici - Via de' Musei 8 – 40124 Bologna - Tel. 051.27.57.211 - Fax 051.26.65.16
mca@comune.bologna.it

Presso il MEUS - Museo Europeo degli Studenti - Bologna, posto agli ultimi piani di Palazzo Poggi, è dotato di un ascensore che consente di arrivare dal piano terra fino alla base di una scala dove, sin dall'apertura, è stato previsto ed installato un montascale con poltroncina per disabili. MEUS via Zamboni 33 - 40126 Bologna - 051 208 8690

Presso il Museo della Rocca di Dozza, barriere architettoniche intrinsecamente legate alla natura dell'edificio, non ci hanno consentito di realizzare attività specifiche per persone con disabilità. Museo della Rocca, Piazza della Rocca - Rocca Sforzesca di Dozza - 40060 Dozza (BO) 0542 678240 - 0542 678240 http://www.comune.dozza.bo.it

Presso il Museo del Patrimonio Industriale - Bologna, l'assenza di barriere architettoniche rende le zone espositive facilmente accessibili a persone in carrozzina o con problemi motori. Attraverso la sezione Educativa è poi sempre possibile organizzare percorsi ad hoc o adattare percorsi esistenti per venire incontro alle diverse esigenze del pubblico. Oltre a ciò il Museo ha attivato realizzato alcuni Progetti specifici rivolti in particolare a persone disabili:

•               Progetto CULTURA LIBERA TUTTI

Dal 2015­2016 il Museo è partner del Progetto in rete Cultura Libera Tutti, che ha come tema centrale l’accessibilità culturale e l’abbattimento di quelle barriere fisiche o relazionali che rischiano di emarginare soggetti che, per caratteristiche personali (disabilità, non conoscenza della lingua, fragilità sociale), faticano ad approcciarsi alle realtà culturali del territorio, rischiando di essere esclusi dalla fruizione di molte occasioni di conoscenza, espressione, creatività. I partner del progetto (Cooperativa Sociale Accaparlante, Sezione didattica Museo del Patrimonio Industriale, Dipartimento educativo MAMbo, Sezione didattica Museo Civico Archeologico, ITC Teatro – Compagnia Teatro dell’Argine) hanno ideato dei moduli laboratoriali su due incontri per un percorso interdisciplinare che utilizza il patrimonio culturale per rimuovere barriere fisiche, psicologiche e pregiudizi, favorendo l’inclusione, stimolando la creatività e l’espressione personale.

Al Museo del Patrimonio Industriale: Invenzioni e re­invenzioni

La proposta vuole indagare i concetti di scoperta e creazione, prendendo ispirazione dalla figura dell’inventore. Vengono presentate ai partecipanti la vita e la storia di uomini e donne protagonisti 

dell’ideazione e della realizzazione di tante macchine esposte all’interno del museo. I partecipanti sono quindi invitati a riflettere su come il processo di ideazione e invenzione sia simile a ogni altro percorso di scoperta e di conoscenza: si è costretti a mettere in gioco i propri pregiudizi, a misurarsi con le idee degli altri per provare a sperimentare le proprie intuizioni, esattamente come accade ogni volta che ci si mette in relazione con la diversità.

A scuola:

Il materiale prodotto durante il primo incontro e le conseguenti riflessioni saranno utili per creare una connessione fra la consapevolezza delle differenze presenti in ognuno di noi e l’esperienza dell’incontro con l’altro. L'incontro diretto con animatori­educatori con disabilità offre l'opportunità di un'esperienza che consente un'interazione con i temi della diversità e favorisce riflessioni critiche su questo concetto.

•               Progetto FARE UNO

Il Progetto è stato realizzato tra il 2012 e il 2013, in collaborazione con l’Associazione Ce.n.tr.O. 21 Onlus e Calix Luoghi. Il lavoro proposto, iniziato nel novembre 2012, ha coinvolto 10 ragazzi down con le rispettive famiglie e si è articolato in diverse tappe:

4 incontri all'interno del Museo del Patrimonio Industriale nel corso dei quali i partecipanti ne hanno scoperto i contenuti declinati secondo quattro parole chiave:

acqua – antico sistema idraulico di Bologna,

terra – fornace da laterizi,

fuoco ­ macchine a vapore,

aria – macchine volanti.

Un laboratorio di scrittura organizzato e ideato da Calyx Luoghi insieme alla scrittrice Debora Montanari, che prendendo spunto dagli stimoli ricevuti durante le visite ha portato alla stesura di un racconto che è stato adattato a copione teatrale. Realizzazione nella giornata del 3 dicembre 2013 di uno spettacolo che è insieme un concerto ma anche un racconto, un’azione teatrale e un’occasione di incontro.

•               Percorsi per non vedenti

Nel 2008-2009 sono stati realizzati per piccoli gruppi (3-6 persone) di ipovedenti e non vedenti dei percorsi guidati alla sezione espositiva dedicata alla Bologna dell'acqua e della seta, sfruttando modelli (modello ruota a pale piane e a cassetti, ricostruzione di una posta del Mulino da seta alla bolognese, modello di telaio, modello di mulino da grano) e materiali (bozzoli, fili di seta, veli di seta, manichini con acconciature di epoche diverse) per consentire una manipolazione da parte dei partecipanti.

Museo del Patrimonio Industriale - Via della Beverara 123 - 40131 Bologna - 051 6356605 

Presso il Museo Civico Archeologico "L. Fantini" e dell'Area archeologico-naturalistica di Monte Bibele v'è percorso tattile per ipovedenti e non vedenti inaugurato nel 2010 e realizzato con la collaborazione dell'Istituto Cavazza di Bologna. Il percorso comprende postazioni con repliche di reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Monterenzio (tra cui peculiarità del museo parti dell'armamento etrusco-celtico opportunamente realizzate per essere maneggiate senza pericolo: spade, lance, giavellotti, elmi e scudi), ciascuna corredata di didascalia per ipovedenti e in carattere Braille. Ad esse si aggiungono schede Minolta di approfondimento con testi relativi agli oggetti e mappe delle aree archeologiche. Riportiamo, in allegato - Concorso MIUR Scuole Manzoni_low.pdf -  il progetto che si sta realizzando insieme alle scuole Manzoni di Bologna, e sempre con la collaborazione del Cavazza, che prevede in generale un implemento di tecnologie del museo e dell'area archeologico-naturalistica di Monte Bibele, ma che apporterà anche migliorie al percorso tattile (si veda soprattutto pagina 12 del file allegato). A tal proposito abbiamo inserito anche in corso d'opera nel progetto dei sensori di prossimità beacon, che utilizzeremo probabilmente anche per le postazioni tattili (ultimazione del progetto in corso prevista per il 30 giugno 2016). Museo Civico Archeologico "L. Fantini" e dell'Area archeologico-naturalistica di Monte Bibele tel/fax 051 929766 - e-mail: museomonterenzio@unibo.it - www.montebibele.eu - facebook: www.facebook.com/MuseoMonterenzio

 

 

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