Salta navigazione
MUSEI... SPECIALI, PER TUTTI!
[t] Apri la barra con i tasti di accesso   [x] Nascondi la barra con i tasti di accesso   [1] Contrasto normale   [2] Contrasto elevato   [3] Testo medio   [4] Testo grande   [5] Testo molto grande   [n] Vai alla navigazione principale   [p] Vai al contenuto della pagina   [h] Home page

Contenuto principale

Il godimento, tra tipologie di disabilità e dei musei

MuseiPerTutti_33.gif Logo delle Linee Guida composto da 3 riquadro ove nel primo, su bandiera d'Europa (campo blu con 12 stelle gialle in cerchio) è posto il logo della disabilità (persona stilizzata in bianco su ruota di carrozzina) - nel secondo riquadro compare logo dei m

Ipotizzare che tutte le disabilità siano affrontabili in un unico modo, è parimenti insostenibile rispetto alle diverse tipologie museali. Ciò risulta evidente sia per l’impossibilità di una precisa compilazione delle condizioni invalidanti, sia per i tipi dei musei ove risulta sempre più diffuso il metodo interdisciplinare sia nella azione di ricerca come pure di presentazione.

L’approccio stesso della certificazione della disabilità, passando da un mero approccio sanitario compilato sulle menomazioni ad uno bio-psico-sociale incardinato sulla rimozione degli ostacoli e rafforzamento delle potenzialità, ci porta ad evitare un’impostazione che si limiterebbe ad una incompleta elencazione di condizioni invalidanti e proposta/ipotesi di specifica soluzione per ognuna di essa moltiplicata per la singolarità dei beni che compongono i possibili patrimoni dei diversi musei.

Ciò non toglie il riconoscere e sostenere il grande valore sia di quanto abbia portato ad una dotazione normativa a garanzia dell’accessibilità degli spazi e delle informazioni, come pure ad azioni maturate su specifiche disabilità, quale la resa tattile di opere figurative ed i pranzi al buio realizzati da istituti ed associazioni di persone con disabilità visiva.

Quanto, quindi, si cerca di focalizzare con queste linee guida è lo scandire una serie di approcci che offrano a tutte le disabilità di godere del patrimonio museale e di offrire approccio innovativo al godimento dello stesso da parte di altri soggetti. Non una indicazione di traguardo ideale ma di pratica ricerca tra i diversi attori di soluzioni tecnologiche che forgiate anche nell’immersione della loro quotidianità, capace di trasformare un piatto schermo in cui si rappresenta un filmato in una esperienza accessibile a chi ha disabilità sensoriale, e/o motoria, e/o neurologica e/o cognitiva e relazionale.
Non è certo un percorso con unica direzione, punto di partenza e verso. L’approccio al tema del pre, durante e post visita, come pure al ruolo degli attori, viene qui riportato rispetto la scala degli obiettivi. Rimanendo sull’allegoria della scala potremmo dire che per tanti gradini la si voglia comporre, ognuno di queste è comunque retta dai due punti su cui insistono il primo e l’ultimo.

Fuor di metafora è a dire che qualsiasi pianificazione di un progetto ed azione inclusiva è, oltre la disabilità stessa, la chiarezza del suo particolare nel senso complessivo.

Il primo elemento su cui cimentarsi è la comprensione del museo nel suo insieme. Sia esso costituito da patrimonio archeologico, artistico, etnologico, scientifico ecc. l’obiettivo principe che ci permetterà di proseguire nel confrontarci con i singoli beni e servizi del museo, sarà cos’è e cosa serve il museo in generale, il perché andiamo lì. L’offerta di questo elemento di consapevolezza, pur scandito in diversi gradi di approfondimento e di possibilità di accesso, è essenziale per poter sviluppare nel migliore dei modi i processi di godimento dei beni e servizi offerti dal museo e favorire la crescita della persona a cui vengono offerti.

Quanto si cerca con queste Linee Guida di promuovere è, oltre l’ottemperamento dei disposti, l’impegno per un’offerta stessa dei beni e servizi che determini, pur in gradi diversi, un arricchimento della persona/gruppo per raggiungere, tramite vie, usuali o inesplorate, la consapevolezza di quanto il museo stia offrendo. Ciò sia per quanto permanentemente o temporaneamente esposto, sia per le attività.

L’offerta del valore di un quadro nella più ampia dimensione della storia dell’arte non è sminuita se dallo stesso si trae limitato elemento che ne permetta se non la sua comprensione lo sviluppo della
persona sia per la sua dimensione fisica sia cognitiva/relazionale.

L’offrire a confronto due Madonne con Bambino non ci deve, necessariamente, imporre l’acquisizione della conoscenza per una completa analisi comparativa tecnico scientifica dei due quadri e del loro essere nella storia dell’arte. Il semplice constatare le fattezze del bambino, le sue rotondità o magrezze, o altri semplici particolari, ad esempio la qualità del vestiario o la matericità della pennellata, ci possono permettere di offrire un’occasione di crescita della persona che possa contribuire ad avvicinarsi e meglio comprendere gli stessi quadri, il museo o qualcosa di esterno ad essi.

Il presentare la tabella dei pesi atomici non ci deve imporre la comprensione e memorizzazione del loro essere, divenire e/o relazionarsi con l’evolversi dell’universo e degli ammassi stellari. La semplice percezione che due forme uguali possano avere un diverso peso ci aiuta a comprendere ed approssimarci alla complessità della stessa materia.

In buona sostanza, mentre un approccio “barrieristico” ci induce alla ricerca di ausili che permettano l’accesso alle informazioni generalmente offerte al singolo bene, al percorso espositivo, alle attività svolte, alla mobilità nella sede ed accesso ai servizi, ecc., l’approccio che qui complementarmente sosteniamo è un approccio che offra a tutti una possibilità di graduale comprensione a quanto offerto dal museo tramite elementi di sintesi che dal più semplice faciliti, anche con ausili il più universalistici possibili, es. video-audio guide, ecc., la più vasta ed articolata offerta del museo.

Impegno del museo deve quindi confrontarsi nel prevedere e scandire la sua offerta, sia ordinaria sia temporanea, con graduati obiettivi che, accessibili a tutte le disabilità, possano approssimare il godimento dell’intero loro patrimonio e che possano facilitare l’approccio per tutti. Ciò, mantenendosi impegnati nella ricerca inclusiva/partecipativa ed aperti a suggerimenti innovativi.

Quello che può sembrare un approccio riduttivo e consolatorio, si crede invece possa offrire a tutti un diverso percorso di accesso al godimento del tutto. Favorire l’accesso per tutti agendo sulla semplificazione e non la superficialità. La comprensione di un panorama può iniziare per alcuni dalla sua visione generale, per altri dall’interesse rivolto ad un suo particolare.

SINTESI
1. Predisporre ausili per accogliere visita imprevista e programmata, fornendo proposte, anche strumentali, di graduale godimento del patrimonio museale su chiavi interpretative dell’insieme o tematiche approcciabili universalisticamente o selettivamente.

RACCOMANDAZIONI
a. Offrire le chiavi interpretative del patrimonio generale del museo e/o le chiavi interpretative tematiche quale occasione di confronto e di crescita dello stesso museo, favorendo il recepimento dei contributi, anche critici.
b. Cercare di favorire il godimento delle chiavi tematiche testandoli sugli aspetti sensoriali, motori e cognitivi relazionali.
c. Favorire, anche per condizioni specifiche di disabilità, offerta di chiavi interpretative generali e/o tematiche ricercando il loro sviluppo per il godimento di altre specificità.
d. Impostare, per quanto possibile, l’illustrazione della chiave interpretativa generale e/o tematica dal punto d’interesse o di contatto manifestato dalla persona con disabilità.
e. Testare e perfezionare con il contributo diretto delle persone con disabilità le visite, i laboratori, gli ausili strumentali.
f. Verificare l’offerta anche sugli aspetti emozionali ed esperenziali ricercando lo sviluppo del massimo grado di autonomia, autosufficienza ed autostima dei soggetti a cui viene indirizzata.
g. Verificare la possibilità di occasioni formative e d’ottemperamento del collocamento mirato delle persone con disabilità su progetto inerente il godimento del patrimonio museale.

Collegamenti a Social Networks

Risorse allegate